La Notte della Stella è un cortometraggio animato ambientato nella Napoli del ’700, un viaggio poetico e visionario tra mito, memoria e identità popolare.
Attraverso un linguaggio visivo evocativo e una narrazione profondamente radicata nella cultura partenopea, il film racconta una notte sospesa tra realtà e leggenda, dove personaggi simbolici prendono vita e accompagnano lo spettatore in un percorso fatto di ombre, luce e spiritualità.
L’animazione 3D si intreccia con una ricercata ricostruzione scenografica e un attento lavoro sui dialoghi in lingua napoletana, per restituire autenticità e anima al racconto. Le voci, intense e teatrali, danno corpo a figure archetipiche che incarnano la tradizione, il mistero e la resilienza di un popolo.
Prodotto da Dorado Production Srl, il progetto nasce con l’obiettivo di unire qualità tecnica e profondità emotiva, trasformando la memoria storica in esperienza visiva contemporanea.
Lo sviluppo dell’opera è stato finanziato dalla Film Commission Regione Campania, mentre la produzione è sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC), a conferma del valore culturale e artistico del progetto.
La Notte della Stella non è solo un cortometraggio animato, ma un atto d’amore verso Napoli, la sua storia e la sua capacità eterna di rinascere, anche nella notte più buia.
Produzione Dorado Production srl
Michelemmà
Dolce, fragile e incredibilmente forte, Michelemmà è il cuore pulsante del racconto. Bambina senza una mano, rappresenta l’innocenza che non si arrende e la purezza capace di sfidare il potere. È lei a ribaltare il destino della notte, trasformando ciò che è mostruoso in sacro. Nel momento decisivo, diventa simbolo di una Natività nuova, struggente e universale.
È la voce dell’umanità che resiste.
Iside
Antica divinità egizia dimenticata, Iside è maestosa, ferita e orgogliosa. Vive nel sottosuolo di Napoli, nel tempio nascosto sotto la città, e porta dentro di sé la rabbia di un culto perduto. Il suo desiderio di impedire la nascita del Dio Bambino nasce dalla nostalgia del potere e dal dolore dell’oblio. È antagonista, ma anche simbolo della memoria antica che rifiuta di scomparire.
Capemuort’
Microcefalo e ventriloquo, Capemuort’ usa una testa del Cimitero delle Fontanelle per parlare. Ironico, surreale e tragicamente umano, è il simbolo del rapporto tutto napoletano con la morte: convivere con essa, dialogarci, persino scherzarci. Il suo doppio dialogo (con il cranio) crea una dimensione grottesca e poetica allo stesso tempo.
Colapesce
Creatura ispirata alla leggenda popolare, con volto pisciforme e senza gambe, si muove su un carruociolo di legno. È il custode degli equilibri invisibili, legato al mare e alle fondamenta della città. Rappresenta il sacrificio silenzioso e la memoria profonda di Napoli, quella che sostiene tutto senza essere vista.
Boogie (Boogeyman)
Figura inquietante dal volto scheletrico, con tricorno e mantello nero, Boogie è il messaggero dell’ombra. Si muove come un pipistrello nella notte, osservatore silenzioso e fedele servitore di Iside. Incarnazione della paura infantile e delle leggende oscure, è presenza minacciosa ma profondamente legata alla dimensione teatrale e gotica del racconto.
Sobek
Il coccodrillo che vive con Iside da secoli. Presenza primordiale e minacciosa, è la forza istintiva e ancestrale che protegge la dea. Rappresenta la dimensione arcaica e animale del mito, il lato feroce del passato che non vuole cedere spazio al nuovo.
